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ELEZIONI REGIONALI del 28 e 29 marzo 2010.
E’ per domenica 28 marzo dalle ore 8 alle ore 22 e Lunedì 29 marzo dalle ore 7 alle ore 15 l’appuntamento alle urne per il rinnovo sia del Presidente della Giunta che del Consiglio regionale.
Il Consiglio regionale della Lombardia è composto da 80 membri che sono eletti con un sistema misto, proporzionale e maggioritario.
I quattro quinti dei consiglieri (= 64 consiglieri) sono eletti nelle circoscrizioni provinciali sulla base di liste concorrenti (collegate alle liste regionali) in proporzione ai voti ottenuti.
I candidati sono eletti in base alle preferenze ottenute.
Un quinto dei Consiglieri (= 16 consiglieri) è eletto con sistema maggioritario, sulla base di liste regionali concorrenti. I capilista delle liste regionali sono candidati alla presidenza della Giunta regionale.
I quattro quinti ovvero i 64 seggi spettanti sono stati assegnati alle circoscrizioni provinciali della Regione con decreto del Prefetto della Provincia di Milano.
E’ proclamato Presidente della Giunta Regionale il capolista della lista regionale che ha ottenuto il maggior numero di voti validi nell’ambito della regione.
Non ci saranno ballottaggi in quanto la votazione è a turno unico.
Si vota su una scheda di colore verde.
La scheda reca, entro un apposito rettangolo, il contrassegno di ciascuna lista provinciale, affiancato da una riga riservata all’eventuale indicazione di preferenza. Alla destra di tali rettangoli è riportato il nome e cognome del capolista della lista regionale collegata, affiancato dal contrassegno (o dei contrassegni) della medesima lista regionale. Il primo rettangolo nonché il nome e cognome del capolista della lista regionale e del relativo contrassegno sono contenuti entro un secondo più ampio rettangolo. In caso di collegamento di più liste provinciali con la medesima lista regionale, il nome e cognome del capolista ed il relativo contrassegno sono posti al centro di tale secondo rettangolo.
L’elettore può:
a) votare per una lista provinciale e per la lista regionale collegata, tracciando un segno nel rettangolo che contiene il contrassegno della lista provinciale, e può esprimere un solo voto di preferenza scrivendo il cognome (ovvero il nome e cognome) di uno dei candidati compresi nella lista stessa.
In questo modo, con un solo segno si esprime un voto valido sia per la lista provinciale, sia per la lista regionale collegata il cui capolista è candidato Presidente;
b) esprimere il voto disgiunto, cioè tracciare un segno nel rettangolo recante il simbolo di una delle liste provinciali ed un altro segno sul simbolo di una lista regionale non collegata alla lista provinciale prescelta o sul nome del suo candidato a Presidente.
In tale ipotesi il voto è valido per la lista provinciale e per la lista regionale prescelte anche se non collegate fra loro;
c) esprimere un unico voto per una delle liste regionali e per il suo candidato a Presidente, tracciando un segno sul simbolo di una lista regionale o sul nome del candidato a Presidente, senza segnare nel contempo alcun contrassegno di lista provinciale. In tal caso il voto va alla lista regionale e al suo candidato Presidente, ma lo si esclude per la lista o le liste provinciali collegate.
E’ anche possibile che le liste regionali non siano collegate a nessuna lista provinciale situazione che in questa tornata elettorale si è delineata in provincia di Varese come si evince dal manifesto che riporta le liste regionali e provinciali presentate ed ammesse alla competizione elettorale del 28 marzo consultabile ai fini dell’espressione del voto.
--> Manifesto Elezioni Regionali.pdf
a cura dei Servizi Demografici
Ornella Contini
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